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L’intelligenza artificiale nello studio, con le regole della professione.

Un assistente AI configurato per lo studio di commercialisti e avvocati, nel rispetto della L. 132/2025 e della deontologia. Analisi, decisioni e firma restano del professionista.

  • Piano aziendale intestato allo studio
  • I dati dei clienti non addestrano l’AI
  • Demo riservata su un caso inventato

il punto di partenza

L’AI è già nello studio. Spesso senza regole.

La legge 132/2025 ammette l’AI nelle professioni intellettuali solo come supporto, con il cliente informato. Serve un metodo documentato, non un chatbot.

Tempo assorbito

Prime bozze, sintesi, lettere ai clienti, controlli ripetitivi: ore sottratte alla consulenza.

Account personali

Collaboratori che incollano documenti dei clienti in chatbot gratuiti: un rischio per GDPR e segreto professionale.

Risposte non verificate

Norme, sentenze, aliquote e soglie citate a memoria possono essere sbagliate. La firma resta vostra.

per i commercialisti

Più tempo per la consulenza

Meno ore su bozze e controlli ripetitivi, con le regole della professione e la firma che resta vostra. Vi mostriamo come in una demo riservata.


per gli avvocati

Più tempo per i clienti e le udienze

Meno ore su ricerche, bozze e fascicoli, nel rispetto del segreto professionale. Vi mostriamo come in una demo riservata.


Vediamo insieme cosa può fare per il vostro studio

30 minuti gratuiti: guardiamo le attività che vi fanno perdere più tempo e vi mostriamo, su un caso inventato, come le gestirebbe l’assistente.